Aiuto, non mangio pesce!

Malgrado io mi sforzi nel seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, c’è una cosa che proprio non riesco a mangiare, il pesce. Lo detesto, mi fa impressione dal punto di vista visivo, lo trovo viscido, quindi non lo tocco nemmeno con i guanti, ne detesto l’odore e non ne sopporto il sapore. Non c’è niente da fare, non riesco proprio a mangiarlo.

So perfettamente quanto questo alimento sia eccezionale dal punto di vista nutrizionale per questo, più volte, ho provato a mangiarlo, ma mi è talmente impossibile che, il mio nutrizionista di riferimento, mi ha consigliato, al posto del niente assoluto, di mangiare, almeno una paio di volte a settimana, tonno in statola e salmone affumicato, le cose più simili al pesce che possano entrare a far parte della mia alimentazione.

Il problema però non è solo di chi non ne apprezza il gusto, anche vegetariani e vegani, in aumento negli ultimi anni, non mangiano pesce, quindi la domanda è: come fanno tutte queste persone ad assicurarsi un corretto apporto soprattutto di omega 3, così importanti per il corretto funzionamento dell’organismo e soprattutto del sistema circolatorio e cardiovascolare?

Semplice, si introducono altri alimenti che seppur in parte minore, contengono queste fondamentali sostanze, e sono:

  • semi di chia, di lino e olio che ne deriva, ricchissimi di omega 3. L’olio, a crudo, può essere utilizzato per condire pietanze e verdure, (il gusto non è il massimo) mentre entrambi i semi possono essere aggiunti a minestre e insalate, previa macinazione, per poterne assorbire al meglio le sostanze nutritive.
  • Noci: altra grande fonte di omega 3, ottimo alimento per la funzionalità del cervello, tra la frutta secca, anche se meno ricca delle noci, troviamo anche mandorle e nocciole.
  • Alghe, contengono omega 3, sono alla base dell’alimentazione orientale e si possono consumare in minestre, zuppe o in insalata, sono fatalmente reperibili nei negozi di alimentazione orientale ed anche sotto forma di pastiglie.
  • Legumi, come: fagioli, lenticchie, piselli, ceci e soia contengono modeste quantità di omega 3 ma sono facilmente introducibili in un’infinità di preparazioni.
  • Verdure a foglia verde: anche questi vegetali non contengono quantità enormi di omega 3 ma assieme agli altri alimenti contribuiscono a raggiungere la quota corretta giornaliera.
  • Cereali come i germe di avena o di germe di grano, pur non contenendo alte quantità di omega 3 contribuiscono, assieme al resto al fabbisogno giornaliero.

Se proprio, malgrado gli sforzi di introdurre nell’alimentazione cibi contenenti omega 3, non si dovesse raggiungere la corretta quota giornaliera, si possono utilizzare appositi integratori, facilmente reperibili anche in grande distribuzione.

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