VITAMINA D: I RISCHI DI UN SOVRADOSAGGIO

Le vitamine sono micronutrienti indispensabili alla vita.

Nello specifico, la vitamina D rende il nostro organismo capace di assorbire il calcio, indispensabile alle ossa; una carenza di vitamina D significherebbe quindi una carenza di calcio nelle ossa, che potrebbe portare a gravi patologie quali: rachitismo e osteoporosi.

Le patologie legate ad una carenza di vitamina D non concernono unicamente l’apparato scheletrico, studi scientifici hanno dimostrato un collegamento tra tale carenza ed alcune forme tumorali oltre a: diabete, malattie cardiovascolari e autoimmuni, patologie legate al corretto funzionamento di nervi, muscoli e del sistema immunitario.

Compresa la vitale importanza di tale micronutrienti, capiamo come farne scorta, le modalità sono sostanzialmente di 3 tipi:

  • attraverso la pelle: un’ esposizione ai raggi solari di almeno 10 minuti al giorno, rende il nostro organismo capace di sintetizzare vitamina D,
  • con l’alimentazione: cioè non dimenticandosi di inserire giornalmente alimenti come:  yogurt, tuorlo d’uovo, pesci grassi come salmone, tonno e sgombro, fegato di manzo, formaggi grassi, burro, e olio di fegato di merluzzo,
  • assumendo integratori specifici, da utilizzarsi sotto prescrizione medica e soltanto in caso di necessità.

E’ importante capire che la vitamina D è liposolubile quindi difficilmente smaltitile dal nostro organismo, per cui, se presa in dosi eccessive, si accumula nel nostro corpo.

Un eccesso di vitamina D può dare seri problemi, per questo motivo è fondamentale attenersi alle indicazioni del medico.
I sintomi di un eccesso di tale vitamina, si possono manifestare anche diversi mesi dopo la nascita del problema, e sono:

• nausea,

• vomito,

• inappetenza,

• stitichezza,

   • diarrea,

• debolezza,

• debolezza muscolare,

 • vertigini,

• dimagrimento.

  • disturbi renali

Questi accumuli possono inoltre trasformarsi in: calcoli, indurimento dei vasi sanguigni che portano al cuore e nei polmoni fino al come, in casi assolutamente estremi.

Raccomandiamo di non fare autodiagnosi e relativa auto cura ma di affidarvi al medico di fiducia monitorando l’andamento di questa vitamina nel sangue, prima di incorrere in spiacevoli inconvenienti.

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