ALIMENTAZIONE 40 30 30, COSA SIGNIFICA?

Quando si parla di 40 30 30, ci si riferisce ad una suddivisione di macro nutrienti  propria della dieta a zona e nello specifico si tratta di:

40% di carboidrati,

30% di proteine,

30% di grassi

Secondo questo regime alimentare, bilanciando, in ogni pasto, carboidrati, proteine e grassi, in questa percentuale, si vanno a bruciare i grassi stoccati nell’organismo, per questo motivo è anche definita la dieta brucia grassi.

Questa trasformazione, dei grassi in energia, viene fatta dagli ormoni, per questo motivo non si parte più da un conteggio calorico degli alimenti introdotti, ma da un controllo dei cambiamenti ormonali portati da questi.

In questo modo si otterrà un dimagrimento che andrà ad intaccare solo i grassi accumulati e non la massa magra cioè i muscoli, oltretutto utilizzando i grassi a scopo energetico e non i carboidrati, ci sentiremo molto più vitali ed energici.

Questo regime alimentare avrebbe inoltre il vantaggio di non portare ad un abbassamento del metabolismo, continuando a perdere peso nel tempo.

I carboidrati da prediligere sono quelli più ricchi di fibre e a basso contenuto di amido e glucosio quindi alcuni frutti come: mele, albicocche, pesche, meloni; alcune verdure come: broccoli, cavolfiore, asparagi, fagiolini; cereali come: avena e riso integrale; legumi come: fagioli, ceci, lenticchie e amidacei come pasta integrale e patate dolci.

Le proteine sono fondamentali per la costruzione dei muscoli, i capelli, le unghie, il sangue, gli ormoni, gli enzimi, i neuro trasmettitori cerebrali e controllano il buon funzionamento del sistema immunitario; le proteine, inoltre, contengono amminoacidi, dieci dei quali sono essenziali e devono essere introdotti con l’alimentazione.

Una dieta povera di proteine, porta a cannibalizzare i muscoli e all’abbassamento del metabolismo.

L’introito proteico deve essere proporzionale al proprio peso e al livello di attività fisica, le migliori fonti proteiche sono: pesce, carni bianche magre (tacchino, pollo, coniglio, alcuni tagli del maiale) uova, formaggi magri, proteine in polvere, tofu.

Le fonti lipidiche dovrebbero essere per 1/3 saturi (carne, formaggi), 1/3 monoinsaturi (oli vegetali quali: olio di oliva e burro di arachidi) ed 1/3 polinsaturi  (olio di mais, olio di lino) e nel pesce come: salmone, tonno, sgombro, aringa).

I lati positivi di questo regime alimentare sono innegabili, però è necessario iniziare e proseguire con un alto livello di motivazione, in quanto, soprattutto all’inizio, può essere difficoltoso il calcolo dei nutrienti e il sistema dei blocchi previsti da questo regime alimentare, proprio per questo motivo,si trovano in commercio alimenti preparati con la giusta proporzione di macro nutrienti che facilitano decisamente la vita, inoltre, recentemente si possono trovare anche piatti pronti, freschi che mantengono tali proporzioni.

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