COS’E’ IL MELANOMA E COME PREVENIRLO

Il melanoma è una forma grave di tumore della pelle, ha origine dai melanociti atti a produrre la melanina.
Se non scoperto in tempo può provoca pericolose metastasi, che giungono gli organi interni e il sistema linfatico, diventando letale.

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Le zone in cui più frequentemente colpisce questa forma tumorale, sono: nell’uomo il dorso, la testa ed il collo, mentre nelle donne soprattutto le gambe, i palmi delle mani o le piante dei piedi e sotto le unghie.

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L’esposizione ai raggi ultravioletti è uno dei maggiori fattori di rischio, soprattutto nei fototipi da 1 a 4 (capelli, pelle ed occhi chiari) che hanno melanociti che producono poca melanina.
Il sole può essere estremamente pericoloso soprattutto in età infantile, quando ancora la pelle é delicatissima e non ha generato difese e in età senile, quando i danni precedenti come scottature solari, la rendono estremamente fragile.

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È essenziale che ci si esponga al sole gradatamente, mai durante le ore centrali della giornata è sempre con un adeguata crema con fattore di protezione proporzionale al proprio fototipi.

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Altri fattori di rischio sono:

  • abbondanza di nevi
  • nevi con una conformazione strana
  • scottature solari, soprattutto in età infantile
  • precedente melanoma
  • terapia immunosoppressiva
  • Famigliarità
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Il melanoma può essere catalogato in 4 tipi:
  • melanoma diffuso superficiale: limitato al primo strato di pelle. Sembra una macchia piatta o rialzata e scolorita a bordi irregolari, dal colorito tendente al nero, blu, marrone, rosso o bianco.
  • lentigo maligna: solitamente di colore scuro; compare prevalentemente in età senile nelle zone più colpite dal sole: volto, mani, braccia, orecchie, ecc.
  • melanoma lentigginoso acrale: scuro, localizzato generalmente sotto le unghie o sui palmi o le piante dei piedi;
  • melanoma nodulare: ha un aspetto ispessito di colore nero, blu, grigio, marrone, rosso, bianco o del colore stesso della pelle le zone più colpite sono: braccia, gambe, torace e cranio.

Come detto inizialmente, questo tipo di tumore si genera nei melanociti che si trovano nella parte più profonda dell’epidermide, dove producono la melanina.
La pelle esposta al sole, si scurisce per azione della melanina prodotta dai milanocitii. Quando i melanociti si aggregano al tessuto circostante, si generano formazioni non cancerose, dette nevi, popolarmente definiti nei.

Come per tutte le forme tumorali, prevenzione e diagnosi precoce sono l’arma vincente, per questo è necessario, soprattutto in presenza di molti nevi, sottoporsi a controlli regolari e all’autoanalisi.

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Autoanalisi: in una stanza ben illuminata con uno specchio grande ed uno portatile, partendo dal viso esaminando naso, labbra, orecchie; si passa al cranio spostando i capelli, poi alle mani, alle unghie e tra le dita; proseguendo con le braccia, i gomiti, le ascelle, il petto/i seni, in seguito al collo, alle spalle, alla schiena, ai glutei ed infine ai piedi.
Si dovrebbe segnare la presenza di nevi scrivendo la data dell’ autoanalisi, in seguito vanno annotati i cambiamenti.

Per capire se si tratti di un normale “neo” o di un melanoma, occorre seguire lo schema ABCDE:

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  • A come ASIMMETRIA: il melanoma ha lesioni asimmetriche;
  • B come BORDI: i bordi di un melanoma sono sempre irregolari
  • C come COLORE: il melanoma ha colori atipici, nero, blu, rosso….
  • D come DIAMETRO: il melanoma supera generalmente i 6
  • E come EVOLUZIONE; il melanoma muta nel tempo.

    È fondamentale che in caso di prurito, sanguinamento o cambiamento dell’aspetto di un nevo ci si rivolga ad un dermatologo, che possa fare una diagnosi precoce, per fare questo il professionista si avvale della nevoscopia.
    neoscopia

  • È un sistema di diagnosi, non invasivo, che ingrandisce la neoformazione fino a 40 volte, permettendo di capirne la natura.

I melanomi vengono in seguito catalogati in base alla gravità, distinti 4 stadi, valutati secondo lo spessore del melanoma negli strati cutanei e le eventuali metastasi prodotte:

  • Stadio 1A: tumore di dimensione minore di 0,75 mm, non ha colpito lo strato sotto l’epidermide
  • Stadio 1B: il tumore ha uno spessore che varia tra 0,75 e 1,5 mm ed è già arrivato al derma reticolare;
  • Stadio 2A: il tumore ha uno spessore che varia tra 1,5 e 4 mm ed è penetrato fino al derma profondo;
  • Stadio 2B: il tumore ha uno spessore maggiore di 4 mm ed ha invaso il grasso sottocutaneo. Si possono trovare metastasi entro un’area di 2 cm dal tumore originario;
  • Stadio 3: il tumore ha prodotto metastasi ai linfonodi dell’area circostante;
  • Stadio 4: il melanoma ha colpito altri organi, come i polmoni, il fegato, il cervello.
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  • In presenza di melanoma, il primo intervento è sempre chirurgico, a cui, a seconda della gravità, vengono associate interferone, la chemioterapia, la radioterapia (raggi X), l’immunoterapia con interleuchine-2.
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