BENEFICI DEL Tè

Cos’è il tè?

Il tè è una pianta arbustiva molto diffusa  a cavallo dell’equatore ed è anche la bevanda più consumata dopo l‘acqua a livello mondiale.

a pianta del tè è una sempreverde, con piccoli boccioli bianchi che somigliano a roselline.

Può crescere fino 10 metri e per mantenerle ad un’altezza utile alla raccolta viene potata a 60 o 90 cm.
Il primo a descrivere la pianta del tè fu il botanico svedese Carl Von Linne (Linneo)  nel 1753 che la chiamò Thea Sinensis, cioè Tè Cinese.
Inizialmente si pensava che  il tè verde (più consumato in oriente) e il tè nero (più diffuso in occidente) fossero due piante diverse invece sono la stessa pianta.

Infatti a partire dal 1958, anno di pubblicazione dello studio sul genere Camellia di J. R. Sealy, è stata confermata l’appartenenza della pianta alla famiglia delle Camelie e le è stato attribuito il nome di Camellia Sinensis.
A tale genere appartengono oltre 80 specie delle quali solo 5 sono usate per la produzione del tè e da queste originano tantissime varietà di tè  dovute alle zone di crescita, al suolo, alle condizioni climatiche, al metodo di lavorazione e al periodo e tipo di raccolta.

Le varietà più usate sono il tè nero (più usato in occidente), quello verde (più usato in oriente) e il tè bianco (molto usato in Giappone, è il tè delle grandi occasioni, delle cerimonie).

Per ottenere il tè nero, le foglie sono scaldate all’aria per un giorno , arrotolate e fatte fermentare in luoghi umidi (un processo che fa perdere gran parte dei principi attivi della pianta).
Se invece le stesse foglie , appena raccolte, vengono “lavate” a vapore e subito seccate per impedirne la fermentazione, si ottiene il tè verde e grazie a questa lavorazione al loro interno rimangono maggiori quantità di sostanze preziose  e si perde un po’ di teina.

Il tè bianco oolong subisce un processo intermedio ai due.

Cosa contiene?

Le foglie contengono importanti sostanze benefiche quali:

  • derivati polifenolici (bioflavonoidi come le catechine, principalmente contenute nel tè verde ma anche in molte altre piante a cui conferiscono il loro caratteristico colore e sapore)
  • acido clorogenico, caffeico, tannini-derivati dalla fermentazione delle foglie del tè nero che ossida le catechine)
  • vitamine (C,B,E,K), betacarotene
  • minerali (Zinco, Manganese, Potassio, Magnesio) e sostanze aromatiche

 

A cosa serve il tè verde?
Ha proprietà anti-invecchiamento grazie all’effetto antiossidanto “scavengers” nei confronti dei radicali liberi e altri ossidanti.

Ha proprietà anti-cancerogene dirette grazie alla capacità di neutralizzare le nitrosamine (cancerogeni) che originano dal fumo di sigaretta e dalla cottura alla brace (BBQ); ha anche un’azione preventiva indiretta sui tumori (dovuto alla azione contro i mutageni che si formano nell’organismo interagendo col citocromo P450 a livello epatico)

Ha proprietà benefiche per il sistema cardiocircolatorio grazie all’azione sull’enzima HMG-CoA-reduttasi che ha un ruolo importante nel ridurre il tasso di colesterolo e indirettamente anche grazie all’effetto sul calo del peso.
Ha proprietà benefiche per lo stomaco, infatti alcune ricerche affermano che contrasterebbe l’Helicobacter pilori responsabile dell’ulcera gastrica.
Ha proprietà stimolanti il metabolismo dei grassi a scopo energetico (ne conseguirebbe perciò una riduzione del grasso corporeo, anche se minima, per avere un’azione efficace occorre berne circa 1 litro al giorno).

Ha proprietà stimolanti sul sistema nervoso centrale, diminuisce il senso di stanchezza e aumenta la concentrazione, l’attenzione e la vigilanza (soprattutto il tè nero, meno il verde).

Ha proprietà coagulanti e favorenti la cicatrizzazione, se usato a livello topico ha anche un’azione lenitiva antipruriginosa ed emostatica.

Come preparare il tè verde correttamente ?
Per mantenere inalterati i principi attivi, però, bisogna saperlo preparare correttamente :

  1. mettere un cucchiaino per tazza aggiunto in acqua non bollente (70-80 gradi).

Perché l’acqua bollente deteriora le foglie di tè verde

  1. non aggiungere latte , perché proprio la caseina del latte rischia di neutralizzare i polifenoli
  2. va bevuto appena fatto perché la ossidazione trasforma le catechine in tanniti, il tè diventa più scuro e il sapore diventa tannico-amaro astringente. Per questo meglio lasciare le foglie poco a macerare(3 minuti) e toglierle, eventualmente si possono riutilizzare più volte ma con ogni successivo utilizzo diminuiscono le loro capacità curative antiossidanti (in tal caso sarebbe meglio proteggerle dalla luce e abbatterle con il freddo prima del loro riutilizzo).teL
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