Devi dimagrire? Facile, evita i carboidrati per un mese…

…ovvero, i luoghi comuni errati che circolano sulle diete

Quante volte abbiamo sentito “consigli” del genere? Chiunque no? A partire dalla scuola media: il corpo e la mente cambiano, si desidera acquisire prestigio e fama nel mondo che ci circonda… perchè no, ostentando una forma smagliante.

I “media” certo non aiutano, giornali, riviste e rivistine, ma soprattutto la TV ci propongono in continuazione modelli non certo salutari ed educativi, si pensi alle stagionali “diete della prova costume della diva” quando non “la pasticca del medico giapponese” o “la tisana dei monaci buddisti”. E man mano che viviamo il fenomeno non migliora, anzi.

In pochi campi come in questo la fantasia del marketing si sbizzarrisce, andiamo quindi ad analizzare alcuni dei principali cavalli di battaglia largamente utilizzati, con l’intento di chiarire divertendoci:

SALTA LA COLAZIONE E VEDRAI CHE DIMAGRISCI. Durante il sonno gli organi hanno continuato a funzionare, consumando più energia di quanta accumulata. Al nostro risveglio siamo in DEBITO, quindi a colazione abbiamo bisogno di far rifornimento di TUTTO, specialmente zuccheri e proteine. Scarsa colazione significa dare un forte segnale di carestia alle cellule. Le quali, per motivi evolutivi, reagiscono molto in fretta, abbassando drasticamente il metabolismo al fine di risparmiare e accumulare. Anche i bicchieri d’acqua. Si quindi a colazioni abbondanti, no a quelle “un caffè e via andare”.

QUANDO MANGI PROTEINE, NON MANGIARE CARBOIDRATI. Questa pseudo-teoria è stata realmente applicata nelle c.d. diete dissociate, di cui la capostipite è stata la statunitense Atkins. Il medico che l’ha “inventata” è morto obeso e cardiopatico (e si vocifera, anche il suo cane). Ormai da decenni è assodato che digerire e assimilare bene le proteine è un processo laborioso che consuma tanta energia, quindi meglio fornirla sotto forma di una quota di carboidrati.

MENO CALORICO MANGI, MENO INGRASSI. Contrariamente a quello che si crede, non è la caloria l’unità di misura del “potere ingrassante” dei cibi, bensì l’INDICE GLICEMICO (quanto sono digeribili gli zuccheri che contiene un alimento) e, ancor più, il CARICO GLICEMICO (il loro reale apporto): la pasta in bianco è meno calorica e ha meno carico glicemico della pasta al ragù, tuttavia essendo più digeribile della seconda, ha un indice glicemico alto, determinando un picco glicemico e di conseguenza, di insulina che si traduce in maggior accumulo di grasso e maggior rischio di tumore.

A PRANZO BASTA UNA BARRETTA. O una “busta”. Tali preparazioni vanno invece limitate al massimo agli spuntini post-allenamento (i c.d. recovering). E non sono tutte uguali: vanno preferite quelle ad uso sportivo, che apportano 15-18 g. di proteine; tutte le altre apportano solo calorie sotto forma di zuccheri (glucosio, maltosio, caramello ecc.), cereali vari (con glutine) o addirittura arachidi, ricche di precursori infiammatori.

CON LE PILLOLINE DIMAGRISCI SENZA FATICA. Si, esistono prodotti di aziende serie e attente, oltre a un legittimo “aiutino” però non vi daranno. Adagiandovi otterrete solo spese inutili, grasso e delusioni, divenendo facile preda di una certa pubblicità. Per dimagrire un minimo di impegno bisogna mettercelo: nella scelta dei cibi, negli orari dei pasti, nei metodi di cottura consigliati, nello svolgimento di un’attività fisica ecc. La buona notizia è che vi divertirete e non vi fregherà più nessuno, fidatevi.

IL FAGIOLO FA DIMAGRIRE. Alla stessa stregua dei cibi “cancerogeni”, ogni tanto il “tam tam” attribuisce a questo o quel cibo poteri miracolosi, tipo l’ANANAS BRUCIAGRASSI. Il fagiolo, come tutti i legumi, è costituito da metà proteine e metà zuccheri. Mezza tonnellata di buccia di fagiolo fornisce una DOSE TERAPEUTICA di FASEOLAMINA, che inibisce le amilasi. La cui produzione è direttamente proporzionale agli zuccheri che ingeriamo. Perciò, meno ne ingeriamo…

NEL VINO C’E’ IL RESVERATROLO PERCIO’ FA BENE. Un litro e mezzo di vino, o una carriola di uva rossa al giorno, ce ne apporterebbero… ben 10 milligrammi! Dose assai lontana da quella TERAPEUTICA di 500-900 milligrammi al giorno per poterne ricavare beneficio. Mezzo bicchiere di vino al pasto lo si consiglia anche nelle diete dimagranti, ma per altre ragioni (es. facilitazione digestiva). Mentre una dose efficace di resveratrolo la si assume con ottimi integratori (dove “ottimi” non è sinonimo di “più venduti”).

BERE UN LITRO DI LATTE CURA LA STITICHEZZA. L’evacuazione impellente preceduta da mal di pancia in seguito all’assunzione di latte è indice di intolleranza alimentare. Non è quindi una cura, bensì un sintomo di uno stimolo continuo e negativo di natura irritativa. Sul lungo periodo non gioverà e anzi, predisporrà a diverse altre patologie ben più gravi quali appiattimento dell’orletto a spazzola, disbiosi, malassorbimenti e di contro anche a stipsi, emorroidi, diverticoli.

INTERNET = MEDICINE SENZA RICETTA RISPARMIANDO. Spesso si tratta di truffe; quando va bene, assumerai preparati del tutto inefficaci, poco o tanto costosi. Quando va male, sono scaduti o contengono autentici veleni. I nostri NAS giornalmente sequestrano tonnellate di merci del genere, destinate appunto alla vendita fuori controllo. Dietro questi traffici certamente qualcuno si arricchisce, ma tu cosa ci guadagni?

PER UNA DIETA BASTA “IL LIBRO”, O LA SCARICHI. Idem come sopra: così come nessuno si sognerebbe di ripararsi la macchina da solo, non si capisce come mai un argomento tanto importante e delicato venga dato così per scontato. Tutti si sentono “dottori” fino a sfociare in comportamenti estremisti, quando non ridicoli (si pensi ai nazisti del cibo, ad esempio). Durante una dieta il controllo professionale è fondamentale. Solo il professionista infatti – ma questo vale in tutti i campi – è in grado di accorgersi sin dalle prime avvisaglie quando qualcosa non va.

CON LA DIETA “GIUSTA” DIMAGRISCI TANTO IN POCO TEMPO. È esattamente il contrario: il calo durante una dieta corretta non deve superare i due-tre Kg. la settimana e senza intaccare la massa muscolare. Il che significa al massimo 4-5 Kg. al mese. All’inizio si cala tanto perché si perdono liquidi e anzi, man mano che ci si avvicina al peso ideale, calare diventa via via più difficile: mica si può calare all’infinito! Calare, con una “dieta”, tanto in poco tempo, significa calare di MUSCOLO; il metabolismo si abbasserà innescando il già accennato meccanismo del RISPARMIO. Il peso verrà recuperato con gli interessi.

I GRISSINI SONO PIÙ LEGGERI DEL PANE. La leggerezza in peso non è la leggerezza in calorie, questo è uno dei cavalli di battaglia della pubblicità. I grissini, al contrario del pane, contengono strutto oppure grassi vegetali di basso costo perchè di infima qualità che una legislazione o un’autoregolamentazione lungimirante sta cercando di eliminare (già naturalmente idrogenati fin alla saturazione). Ha più senso limitarsi nell’assunzione del pane comune, sostituendolo magari con quello integrale.

SE MANGI POCHI GRASSI, NON INGRASSI. I grassi sono talmente importanti per il nostro organismo che quando ne registra un apporto insufficiente, li sintetizza a partire dagli zuccheri e, addirittura, dalle proteine. Poiché entrano a far parte della sintesi di ormoni e di sistemi di regolazione per noi vitali, si pensi agli Omega 3. Non vanno pertanto banditi dall’esistenza né demonizzati, come per altri elementi è importante garantirsi un adeguato apporto giornaliero.

LE INSALATONE NON INGRASSANO. Quei miscugli tanto modaioli e variopinti, traboccanti di mais, olive, mozzarelline, grana, acciughe… se ne trovano anche con pasta o riso riscaldati; magari condite con gustosissime “salsine” o “glasse”, fanno senz’altro “tendenza” ma in quanto a calorie, tra l’altro fornite in massima parte da carboidrati (l’eccesso dei quali verrà inevitabilmente convertito in grassi), non sono da meno di una bella, anche se meno fashion, teglia di pasta al forno.

INTEGRATORI: PIU’ “HANNO”, MEGLIO E’. Sono note poche agevolazioni positive tra sostanze diverse, nella medicina integrativa: il pepe nero, ad esempio favorisce l’azione di varie molecole (es. curcumina), che se non fitosomate (ossia legate artificialmente, e costosamente, a una molecola di grasso) di per se’ sono scarsamente assorbite. La maggior parte delle volte le sostanze creano reciproca interferenza nell’assorbimento, pertanto vengono eliminate, nonostante siano presenti in grandi quantità nel preparato che abbiamo assunto, e magari pagato a caro prezzo.

LA CRUSCA REGOLARIZZA L’INTESTINO E FA DIMAGRIRE. Se ci si riferisce alla crusca d’AVENA, una dose ragionata (non più di 4-5 cucchiai al giorno) effettivamente aiuta. L’altra crusca, quella più venduta (cioè di grano), passata la prima settimana si rivela un boomerang: non solo ostacola il transito intestinale con veri e propri “tappi”, ma anche l’assorbimento di ingenti quantità di nutrienti e di acqua.

CAVITAZIONE, E MANGI QUANTO TI PARE. Nonostante l’indubbia efficacia scientifica, nessun trattamento strumentale è una bacchetta magica miracolosa. Come le “pilloline” danno una mano, ha senso perciò sottoporvisi a cicli; non possono però sostituirsi alla necessaria moderazione pre e post trattamento.

PESI TANTO? DEVI DIMAGRIRE. Dimagrire significa, si badi bene, smaltire l’eccesso di grasso. Nel corpo TUTTO “pesa”: ok d’accordo, anche il grasso ma molto di più i muscoli, le ossa, i liquidi corporei… occorre ricordare quanto pesano i culturisti?

A voi invece, che vi è capitato di sentire?

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5 thoughts on “Devi dimagrire? Facile, evita i carboidrati per un mese…”

  1. Io ho 19 anni e peso 89 kg per 1 e 72 di altezza.. A me hanno detto che per 3 mesi non devo mangiare pane e pasta e schifezze come patatine cioccolata …ecc… Per dimagrire 15 kg.. E poi altri 3 mesi con l’introduzione di pasta e pane.. Per dimagrire altri 7 kg.. è una dieta sbagliata??

    1. Gentile Serena,
      grazie innanzi tutto per l’interesse che ha dimostrato per il nostro articolo.
      Possiamo chiederLe chi è, che Le ha detto di seguire un tale regime alimentare? L’unico pregio che ci sembra possedere è la conferma alle nostre parole.
      A meno di Sue intolleranze specifiche – e opportunamente testate – agli alimenti che Le hanno detto di evitare, di primo acchito ci sembra una dieta quantomeno sbilanciata se non opportunamente integrata.
      Ciò, tenuto specialmente conto della Sua giovane età e della Sua ragguardevole altezza.
      Purtroppo mangiando come ci descrive perderebbe rapidamente chili sotto forma di massa muscolare.
      Reintroducendo infine pasta e pane ingrasserebbe a vista d’occhio con cospicua ritenzione idrica.
      Ciò per ragioni di alterato asset ormonale, enzimatico e metabolico.
      E’ per questo che da anni ci battiamo per contrastare il fenomeno dei regimi alimentari incontrollati, pena gravi scompensi sul lungo termine.
      La invitiamo a non smettere di leggere il nostro blog e di inviarci le Sue domande.
      Ci auguriamo di fare la Sua conoscenza.

      1. Mi dispiace non essere di mila no .. Perché questo sito mi ispira molto fiducia.. Vede io stavo molto bene fisicamente fino 2 anni fa’poi a causa della scuola lontana .. Ho completamente cambiato abitudini alimentari ingrassando 25 kg.. E adesso sto male e mi sento in colpa non so se meno più cosa fare .. Ho smesso di fare colazione ..non mangiavo quasi mai a pranzo e quando mangiavo compravo un panino o cose del genere.. Ma a cena non mi riuscivo a regolare.. Mangiavo primo e secondo.. E tante patatine dolcetti nutella prima di andare a letto.. Ora sono disperata e il suo articolo mi aiuta molto.. Grazie a lei !

  2. Gentile Serena, al di là della mail che Le abbiamo inviato ci teniamo a ribadire alcuni punti fermi. Allo stesso modo di come il cibo Le è diventato nemico e fonte di ansia, con le giuste informazioni può ridiventare fonte di vita e di piacere, da cui trarre salute e sostentamento, dimagrendo. Nonostante le apparenze, e nonostante le Sue convinzioni in materia di alimentazione, DEVE alimentarsi come segue: anzitutto, bere due-tre sorsi d’acqua ogni mezz’oretta, durante la giornata; e poi, assumere 5 (cinque) pasti al giorno – colazione da re (prevalentemente glucidica)-pranzo da principe-cena da povero (prevalentemente proteica), più due spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio.
    Anche se non ha fame. Anche se non ha sete.
    Per sapere cosa mangiare e quando, può autonomamente ispirarsi alla dieta mediterranea o a zona. Eviti il fai-da-te con qualsiasi altra dieta, rischia sbilanciamenti con grave pericolo per la Sua salute.
    Naturalmente può approfondire contattandoci nel modo che ritiene più opportuno e anzi, altrettanto eventuali Sue conoscenti.

    1. Serena posso capirti anche io sono aumentato molto di peso in 1 anno sono passato da 69kg a 86kg con 1.78 cm di altezza e non so più come rimediare :/

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