IL CORPO PARLA: I DISTURBI PSICOSOMATICI
Come mai esistono i disturbi psicosomatici?
Il nostro corpo, durante il corso della vita, può ammalarsi delle più svariate patologie.
Accanto a disturbi considerati organici, il corpo può anche manifestare delle disfunzioni il cui significato è da ricercare, però, in qualche forma di sofferenza psicologica.
In quest’ultimo caso vediamo che il corpo, attraverso dei segnali di disagio fisico, avverte il soggetto che c’è qualcosa che non va.
Il disagio psicologico in questione è talmente importante e non elaborato, che per trovare una via di sfogo fa parlare il corpo ed il suo linguaggio è altamente e finemente organizzato.
Quali sono le sue manifestazioni?
Nelle patologie psicosomatiche il danno fisico è del tutto reale.
Il corpo si comporta in modo delirante; esso “iperfunziona” oppure inibisce le funzioni normali.
Le manifestazioni sono soggettive; infatti davanti ad uno stesso conflitto interiore un individuo può rispondere con una sindrome diversa.
Tra le manifestazioni più comuni possiamo ritrovare disturbi gastroenterici (coliti, ulcere), disturbi respiratori (asma bronchiale), disturbi locomotori (cefalee da contrazioni muscolari, artriti reumatoidi, dolori lombari), disturbi dermatologici (reazioni allergiche, dermatiti, eczemi), disturbi cardiocircolatori (cardiopatie, ipertensione).
Quali sono i soggetti più vulnerabili e che quindi “somatizzano”?
I pazienti che ne soffrono sono quasi sempre persone che non riescono ad esprimere appieno le proprie emozioni e a saperle distinguere in modo appropriato.
Sono come congelati e impegnati nel reprimere più o meno consciamente bisogni e desideri.
Hanno una rigidità nella postura e nella mimica; sono quindi persone che non riescono nella vita di tutti i giorni a scaricare le tensioni: quest’ultime vengono represse e l’organismo vive in uno stato di stress senza possibilità di sfogo.
Quali sono le possibili cure?
Quando la somatizzazione ha successo e prende il sopravvento, abbiamo detto che il disturbo è quindi reale e con tutte le complicanze del caso.
Dunque utilizzando un semplice esempio, se una persona soffre di cefalea da contrazione si rivolgerà al proprio medico curante per avere un giovamento farmacologico.
Ma le cure più efficaci sono da ricercare alla fonte del disturbo, per riuscire a capire
insieme ad uno psicologo quale evento mentale l’ha generato.
Si inizierà quindi un percorso di introspezione e di ricerca nella storia del soggetto di qualche situazione passata ed emozionalmente coinvolgente che non è stata adeguatamente rielaborata e che quindi ha sedimentato fino a generare il disagio fisico.
Si può prevenire?
I disturbi somatici sono difficili da prevenire, in quanto fanno parte e sono spesso il risultato di una complessa struttura personologica.
Bisognerebbe aiutare i soggetti rigidi e poco inclini ad esprimere i propri stati d’animo ad essere più aperti nel vivere le situazioni quotidiane.
Un’efficace prevenzione potrebbe essere quella di vivere le emozioni sia positive che negative senza paura, aver la forza di raccontare eventuali traumi subiti e scaricare all’esterno lo stress con attività alternative.
Agire quindi sul “modus vivendi” di una persona e non sul sintomo somatico, quando oramai è esploso con tutta la sua carica attraverso il corpo.
Dott.ssa Sara Ronchi
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